Sopravvivere a settembre

Avete mai sentito parlare di Alzheimer canino? Io non ne ero a conoscenza fin quando il nostro cane non iniziò a manifestarne i primi sintomi. Poca vista, poco udito, un po’ claudicante ma con un bel pelo nero ancora morbido e lucido, dopo 17 anni, Lupo ci stava lentamente lasciando. Non ci riconosceva più e si perdeva nei campi.

Se avessi potuto raccontargli cosa mi è successo nell’ultimo anno gli avrei svelato il segreto di come si fa a sopravvivere a settembre.

È un mese misterioso, che segna la fine del clima mite, quando l’estate è già distante e l’autunno si affaccia prepotente, senza bussare. Il mese delle svolte, dei ritorni e delle partenze, delle fastidiose sveglie, degli inutili aperitivi, dei cv a livello agonistico, delle situazioni in sospeso, dei quaderni nuovi e dei ma come mi vesto? 

Questo era un pensiero che scrissi cinque anni fa e che oggi, complici i consueti ricordi su Facebook, si rivela più attuale e valido che mai. 

Gli racconterei, facendomi leccare un po’ il palmo della mano, che settembre è stato per me un mese molto impegnativo, dal primo all’ultimo giorno. Trenta giorni densi di alti e bassi. Tutto un evento, uno spiegarsi di piccoli dettagli venuti a galla da situazioni quotidiane, di conferme e rivelazioni. Tanto che essere arrivati mentalmente indenni mi sembra già un magnifico traguardo. Gli racconterei che nel corso di quest’anno non ci siamo fatti mancare niente e che mentre lui lentamente svaniva, noi abbiamo salutato persone care, superato una clausura forzata, litigato davanti a Netflix, vacillato lavorativamente, sperimentato ricette folli, macinato più di 1000km in macchina in giro per l’Italia. 

Accarezzandolo, mi sfogherei con lui su quanto sia faticoso rimboccarsi le maniche in un periodo storico non facile per nessuno e all’’opposto, di come è facile che dei ladri possano entrarti in casa; di non fidarsi del ciclo mestruale perché anche se è programmato per un giorno può anticipare di ben due settimane; e che se un anziano si sente stanco è sempre bene fare i controlli subito! 

Infine gli direi: “Lupo, sai che mi sono sposata? Te lo avevo fatto conoscere Leo. Era quello alto che ti accarezzava sempre. E scusa se non ho postato nulla, ma non è vero che se non metti la prova di un evento sui social allora non è mai successo. Invece è successo. Non c’è documento fotografico che attesti quanto fossimo felici se non le persone che erano lì con noi, prova vivente dei nostri cuori colmi di gioia”.

“Allora, Lupo, si può sopravvivere a settembre? Certo che sì!”

E anche se tu non ce l’hai fatta, il trucco è che non c’è trucco e che alle stelle si giunge soltanto attraverso le asperità! 

Stai bene fedele amico. 

Avanti ottobre, a noi due.

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