Incastonato all’interno del 4 stelle Hoxton Florence (ma non per questo privo di una sua identità), sorge Alassio, il nuovo ristorante che promette di portarvi direttamente sulla Riviera ligure senza dover affrontare il traffico della A12.
Lo stile
Già dal nome, che richiama una località vacanziera ligure, l’invito è quello di entrare e godere di un’atmosfera accogliente e rilassata, lenta e conviviale. Varcare la soglia di Alassio è un’esperienza sia estetica che gastronomica. Sotto le volte originali mantenute dall’antica dimora Ricasoli si svela un murale a tema costiero firmato dall’artista italo-brasiliana Giulia Mangoni. Pareti color pesca, poster vintage, ceramiche d’autore e lampadari di Murano fanno da sfondo ai pranzi o alle cene. Nel cuore del ristorante, una cucina a vista in travertino e marmo verde (che fa subito The Bear ma con meno gridate!) illumina la scena, incuriosendo gli ospiti.
Il menù
La scelta del menù – che fa principalmente un tributo ai sapori mediterranei – prevede un mix tra un tocco ligure, un’influenza toscana e una spruzzata di nostalgia da vacanze al mare. Sulla carta possiamo trovare piatti come i ravioli girella ripieni di triglia e cozze, conditi con scorza di limone e brodo di caciucco, la Focaccia Alassio, con zucchine grigliate, tartare di tonno, mozzarella di bufala e basilico fresco. Oltre alle crudité di pesce, non c’è solo mare. Dal sontuoso forno Josper e la rovente griglia robata si può infatti anche assaggiare la bistecca alla fiorentina. Io ho optato per una cena vegetariana con un battuto di carciofi, pecorino, limone e condimento alla senape per antipasto, seguito da una melanzana grigliata al carbone, accompagnata da patate dolci in salsa verde. Per una coccola finale mi sono concessa una zuppa inglese (tutto ottimo).



Alassio da bere
In orario aperitivo, spazio alla mixology con carattere. Ci si può appoggiare all’ adiacente Enoteca Violetta per un Capperi Martini, un Pomodoro Highball o un Mediterranean Negroni realizzati dai bartender Fabio Santoro e Luchas Dumbrava.
L’esterno
Con l’arrivo della bella stagione, immancabile fare una capatina nel cortile esterno tra ulivi e limoni, perfetti per godersi il sole.

