Se volete bere qualcosa in zona Campo di Marte, lontani dai soliti radar turistici e centro-centrici, c’è un indirizzo che dovreste segnarvi: RAARO Sips & Bites, in piazza Nobili, dove ci si può fermare per fare un aperitivo o una bevuta dopo cena.
RAARO nasce dall’idea di Claudio Mariottini e già dal nome – con quella doppia “A” un po’ ostentata – dichiara la sua intenzione: essere fuori dagli schemi. A timonare il bar con la sua proposta di mixology “contemporaara” c’è la bar-manager Ginevra Gabbrielli, accompagnata dal bartender Mattia Vercelli.
La nuova drink list primavera-estate 2026, si compone di 8 signature cocktail, ognuno con una personalità diversa, che esplora contrasti di sapidità, acidità e amarezze. Partiamo con i più leggeri, si fa per dire. Troviamo il Berry Bite: fruttato, agrumato e rinfrescante, a base Rum con shrub alla fragola e vino; Banana Express: intenso, morbido e vellutato con una base bourbon, e poi banana e caffè reso unico dal milk washing alla mandorla. The Way: fresco, balsamico e secco, un’esplorazione tra tequila, tamarindo e shiso. Saliamo di l’intensità con Soul & Butter: corposo, sapido e fresco, un drink che gioca sulla rotondità del burro salato, la sapidità del pecorino e la complessità della riduzione di Yerbito passando per Cachaça, Vemouth e mela acidificata. Three Sips: è il loro Martini “scomposto”: salicornia, limone, olio evo e ‘nduja, tre layer diversi di leggere un classico. E poi Capperoni, decisamente amaricante, fruttato e salato, base vodka con note di ananas grigliato e cappero. Chiudono il giro Chiudono il giro: Pine Tide, più tropicale ma speziato con rum, ananas, pepe rosa e cocco e Hot Fumé, piccante, vegetale e intenso, con Mezcal infuso al pomodoro secco, cordiale al jalapeno e aneto.








Filosofia zero-sprechi
La filosofia del locale è semplice: unire alla mixology contemporanea anche una tecnica zero-waste dove ogni scarto della preparazione viene trasformato in una garnish edibile che completa il drink, creando un’esperienza sensoriale a ciclo chiuso. “La tecnica per noi è uno strumento di sorpresa, mai fine a sè stessa. Per questa drink list abbiamo lavorato intensamente sulla manipolazione della materia prima: dal recupero degli scarti per le garnish alla ricerca di ingredienti insoliti e a lunghe lavorazioni. Il nostro obiettivo è creare un dialogo costante con l’ospite.” — Ginevra Gabbrielli, Bar Manager.

Se avete fame
Oltre alla classica mandorla tostata e leggermente salata che accompagna piacevolmente ogni cocktail, la proposta gastronomica, curata dallo Chef Arturo Dori, si apre con le iconiche Duchesse, sfiziosi bocconcini proposti in tante varianti come quella con crema al tartufo bianco o il baccalà mantecato fatto in casa. Se volete qualcosa di più classico ma comunque di carattere optate per i gourmet toast: il Toast Classico si distingue per la spalla cotta grigliata friulana e senape di Digione, mentre il Toast Amalfi abbina lo stracchino, i piselli e limone confit a cui si aggiunge un immancabile Club Sandwich con filetto di tacchino affumicato e aromatizzato al miele, pomodoro confit, lattuga, bacon arrostito e maionese alla senape di Djion.
Per chi preferisce qualcosa di alcol-free
Per chi come me, non sempre ha voglia di bere alcol o magari in quel momento non può, la lista dei mocktail è ben fornita. Io ho provato un gustosissimo Pineapple fizz, con memento green, limone, caramello e soda, fruttato e fresco ma non banale, sicuramente lontano da quegli sciroppi dolci che ti propinano quando non sanno fare preparazioni non alcoliche.
Info: piazza Leopoldo Nobili, 15.
