I come insonnia, insomma non dormo.

Sembra ieri che appoggiavi la testa sul cuscino e immediatamente il cervello – facendo contatto con il soffice guanciale – ti faceva perdere i sensi. Ti addormentavi all’instante. Questo succedeva a sei anni. Le cose non sono più le stesse da tempo ma nell’ultimo periodo si è acuita la tendenza a non prendere sonno.

Dopo una giornata qualsiasi in cui sei un po’ fiacco dal lavoro, hai fatto il tuo allenamento, sei addirittura riuscito a preparare in tempi record la cena e avviato la lavastoviglie – ti fiondi sul divano.

(Tralascerò il capitolo su “cosa guardiamo stasera in tv?”). Penso che questo argomento abbia fatto molti danni anche alle coppie più solide.

Mentre ti appresti a guardare il nuovo film di Ken Loach – perché concedersi una commedia leggera quando puoi constatare come il precariato stia rovinando il mondo? Ecco. (Comunque “Sorry, we missed you, lo consiglio e in generale tutti i film di questo regista). 

Ti cala leggermente la palpebra, ti appisoli in una posizione stranissima e per 30 secondi dormi. Scena rumorosa, ti risvegli bruscamente, fai un check che il tuo partner sia vivo (niente, ha preso anche lui la curva del sonno prima di te) ma tu non demordi e rimani, resisti fino ai titoli di coda.

Il tempo di lavarsi i denti (ATTENZIONE: per le fan della skin care, la faccio prima di cena per evitare lo sbatti di una biuti rùtin di 20 minuti) e mi metto a letto.

E puntualmente, appena appoggi la testa sul cuscino sperando che, come quando avevi sei anni, il cervello, faccia contatto per entrare in punta di piedi nel mondo di Morfeo…niente. Non succede assolutamente niente. 

Ti giri e ti rigiri e non riesci a prendere sonno. Non puoi accedere l’abat-jour perché sennò daresti noia; non puoi utilizzare il cellulare per vedere il punto di saturazione dei tuoi vari carrelli su Mango, Zara e H&M, perché hai deciso di limitare l’uso dei dispositivi prima di andare a letto; non puoi contare le pecore perché quel metodo non ha mai funzionato. 

Allora io ci provo a non lamentarmi, ma i’s a hard life!

Per chi volesse tornare alla tv: Insonnia d’amore, (Sleepless in Seattle) classicone romantico del ’93 con Tom Hanks e Meg Ryan; per non dormire definitivamente Sleepers, drammone del ’96 con un giovane De Niro e un giovanissimo Brad Pitt; Mientras duermes, tradotto in Bed time, thriller spagnolo del 2011 (non so come si faccia ad arrivare in fondo a questo film); e infine l’archivio Disney propone La bella addormentata nel bosco in compagnia con Flora, Fauna e Serenella.

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