In Sant’Ambrogio nasce Altrocanto

Dalle ceneri del locale di C.bio nasce Altrocanto, un progetto che raccoglie il testimone del vecchio locale e ne porta avanti la visione più autentica. Un punto d’incontro per residenti, studenti universitari, professionisti e viaggiatori curiosi che ospiterà cooking class, mostre e momenti di socialità culturale, restituendo alla comunità un nuovo spazio aperto e inclusivo. 

Le premesse sono ottime: una cucina domestica, semplice e radicata nella memoria che diventa il punto di partenza per un format nuovo, pensato per accompagnare la città dal suo risveglio – con l’aroma del caffè e delle paste fresche – fino al al tramonto con l’aperitivo che trasforma il locale in un tapas bar urbano. Senza dimenticare cosa c’è nel mezzo, ovvero: a pranzo e a cena grandi classici della cucina familiare; durante la giornata pause veloci con pizze e focacce; nel pomeriggio uno spazio rilassato per studenti e professionisti.

Altrocanto prende forma dall’idea che la ristorazione non debba più essere confinata alla sera. È una nuova forma di socialità che intreccia lavoro, incontri, musica e cibo, superando la divisione canonica tra bar, ristorante e gastronomia. Le ricette storiche toscane – dalla parmigiana di melanzane alla lasagna della domenica, dal paté di fegatini alle polpette di vitello e ricotta – restano fedeli alla loro identità, ma trovano spazio in un contesto vibrante che evolve con la luce del giorno e con il ritmo del quartiere.

Cuore pulsante del locale è la gastronomia. È il luogo in cui si fa la spesa quotidiana, dove nascono i piatti che entrano nel menù del ristorante e dove, al calare della sera, le preparazioni diventano tapas per un aperitivo costruito pezzo per pezzo. Un ecosistema coerente che permette di passare dal banco al tavolo senza soluzione di continuità, rendendo la qualità accessibile e immediata.

Altrocanto ambisce a diventare un punto d’incontro tra generazioni e stili di vita diversi. Lo spazio accoglierà degustazioni, workshop di cucina, presentazioni editoriali, mostre, performance live e momenti di socialità culturale, restituendo alla comunità un nuovo spazio aperto e inclusivo, spingendo anche e soprattutto sul soft clubbing, la tendenza che porta il clubbing in orari diurni o pomeridiani e in luoghi non convenzionali, con musica curata e volumi sostenibili.

Un progetto che è quindi un invito a riscoprire il comfort della tradizione dentro un’esperienza contemporanea; la prova che una lasagna può essere gustata ascoltando un DJ set, che la spesa quotidiana può diventare un gesto culturale, che la ristorazione può tornare a essere una piazza moderna, viva e accessibile. A chi varcherà la soglia, il compito di decidere quale delle sue molte anime sentirà più vicina!

L’inaugurazione è fissata per sabato 13 dicembre dalle 11 alle 22, con una giornata intera di incontri, degustazioni e momenti musicali. Il programma prevede un percorso gastronomico con la partecipazione di Federico Giuntini della Fattoria di Selvapiana e di Cristiano Savini di Savini Tartufi, accompagnato da un welcome drink. Poi spazio alla musica con il dj set di Moon, che intreccia elettronica, house, afrohouse, amapiano, brazilian funk e R&B. 
La giornata segnerà anche l’apertura della mostra di MR.G ULTRANATURA, tra colori, pattern ipnotici e atmosfere lisergiche che invitano il visitatore a perdersi e ritrovare un legame sensoriale con il mondo naturale.

Io sono curiossissima!

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