Bagasseria: un nuovo spazio d’arte in città

Nel cuore di Sant’Ambrogio, uno dei pochi quartieri (rimasti) più autentici e vitali di Firenze, ha aperto Bagasseria, il nuovo studio d’arte e spazio espositivo ideato dal pittore fiorentino Samuele Alfani. A pochi passi dallo storico mercato rionale – siamo in via dell’Agnolo 25/r – questo nuovo progetto si inserisce nel tessuto cittadino con una visione dichiaratamente fuori dagli schemi.

Non solo un atelier, né semplicemente una galleria: Bagasseria è uno spazio ibrido e in continua trasformazione, pensato per favorire il dialogo tra artisti e pubblico. Alla base c’è l’idea di un luogo aperto, accessibile e inclusivo, dove la fruizione dell’arte non sia filtrata da dinamiche elitarie o da logiche di mercato, ma possa avvenire in modo diretto, spontaneo e partecipato.

Uno spazio duplice e condiviso con l’ambizione – per usare le parole dell’artista Samuele Alfani: “di favorire un’arte  che  non sia retorica, o prodotto finito e consolatorio per un pubblico programmato a reagire a stimoli già codificati, bensì un’arte imprevedibile e mai del tutto definita, frutto anche di un’energia reale e collettiva che la possa mettere in dubbio, facendole scavalcare la sua comfort zone elitaria”.

Non a caso, il nome stesso è una dichiarazione d’intenti. “Bagasseria”, termine di origine catalana che significa “casa di prostituzione”, viene qui riappropriato in chiave provocatoria per criticare le dinamiche di sfruttamento e spettacolarizzazione che spesso attraversano il sistema dell’arte contemporanea. Un gesto simbolico forte, che invita a ripensare il rapporto tra artista, opera e mercato.

Accanto alla funzione di studio, lo spazio si apre anche alla collaborazione con altri artisti, curatori e realtà indipendenti, configurandosi come una piattaforma condivisa. In questa direzione si inserisce la mostra “Bau Bau Baby”, attualmente visitabile su appuntamento fino al 17 maggio, che rappresenta il primo esempio concreto di questa vocazione collettiva.

Curata da Luigi Presicce e Anna Capolupo, con testi di Francesco Lauretta e della stessa Capolupo, “Bau Bau Baby” è un progetto corale che coinvolge numerosi artisti e nasce come omaggio ad Aurora, detta Pippi. Più che una semplice esposizione, la mostra si configura come un’esperienza emotiva e partecipativa, capace di intrecciare memoria, affetto e ricerca artistica. Come sottolinea Lauretta, per avvicinarsi a un’operazione di questo tipo “bisogna essere empatici e malinconici”.

Su Samuele Alfani

Fiorentino di nascita, si trasferisce giovanissimo in Spagna dove studia fotografia, regia e pittura. Rientrato in Italia, si dedica alla regia, realizzando due cortometraggi. Dal 2020 si concentra sulla pittura, realizzando tre personali a Firenze: IsoléKerigmaAgape.  Nel 2024 il suo quadro “Preda per rimedio dell’anima”, sulla tematica della violenza di genere, è finalista all’Art Laguna Prize di Venezia. Nel 2025 partecipa a “Kosmos”, XXI edizione della fiera Paratissima di Torino. Dal 2025 collabora con la Galerie10 di Saint Moritz. Continuativa è la sua attività di realizzazione di video. IG: https://www.instagram.com/samuele_alfani/

Info e contatti: bagasseria@gmail.com – IG: https://www.instagram.com/bagasseria/

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