È solo una pacca sul culo.

Sputarsi sul palmo della mano e dare una fragorosa pacca sul culo a una persona che sta facendo il suo lavoro. “Un gesto di goliardia” lo ha definito, scusandosi, il molestatore che sabato 27 novembre, a conclusione della partita Empoli-Fiorentina è stato il protagonista di questo spiacevole evento.

D’altronde, come si può biasimare un tifoso che – troppo triste per la sconfitta della sua squadra del cuore, per alleggerirne il peso – decida di marchiare, come si fa con gli animali, una giornalista che sta semplicemente svolgendo il proprio lavoro?

“Goliardico” è l’aggettivo che ha ripetuto più volte. Ma sfido chiunque a trovare la sfumatura goliardica del gesto. Non la vede nessuno. E sapete perché? Perché non esiste. L’italiano è una lingua talmente ricca di aggettivi, e io avrei piuttosto usato vomitevole per definire tale atto. 

Sapete che c’è? C’è che sono davvero stanca di essere immersa in un clima culturale così gretto e limitato. Stanca dell’ignoranza, dell’indifferenza, di doverci confrontare ogni giorno con episodi da Far West. Di incassare perché situazioni del genere vengono continuamente occultate, taciute, minimizzate.

Suona davvero paradossale poi, soprattutto dopo dozzine di articoli, iniziative, riflessioni contro la violenza sulle donne che torni quel fingere di non vedere, nascondere la polvere sotto il tappeto. 

Greta Beccaglia (la giornalista che ha subìto la violenza in diretta) ha dichiarato di essere stata fortunata nella sfortuna perché ciò che le è successo è avvenuto a riflettori accesi e sotto gli occhi di tutti. Ma sappiamo benissimo che cose del genere accadono a molte donne nel quotidiano, a telecamere spente, e perciò ignorate.

Non è di principi azzurri che giungano in nostro soccorso ciò di cui abbiamo bisogno. È il senso critico ciò di cui abbiamo bisogno. Non di encefalogrammi piatti. Perché la violenza contro le donne (in qualsiasi forma, sia essa psicologica che fisica) è prima di tutto un problema culturale e sociale. Le scuse lasciano il tempo che trovano.

E comunque vile, offensivo, grave, irrispettoso, intollerabile, incommentabile, ingiustificabile e schifoso.  Sono ben otto aggettivi che avrei usato al posto di goliardico. 

Ma in fondo cosa vuoi che sia? È solo una pacca sul culo.

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