Cifra tonda per la Mostra Internazionale dell’Artigianato, che questa primavera soffia sulle 90 candeline. Considerata la più longeva d’Italia e tra le più antiche d’Europa, MIDA raccoglie ogni anno il meglio dell’artigianato italiano e internazionale, e torna a Fortezza da Basso dal 25 aprile fino al 3 maggio.




Dall’ Afghanistan al Vietnam – passando per Cina, Egitto, Francia, Giappone, India, Kenya, Lettonia, Lituania, Marocco, Oman, Pakistan, Perù, Spagna, Sudafrica, Tunisia, Ungheria e Uzbekistan – saranno circa 500 gli espositori su una superficie espositiva complessiva di oltre 35mila metri quadrati.
Oltre all’ abbigliamento e accessori, in mostra potrete trovare oreficeria, gioielleria e bigiotteria, dal design ai complementi d’ arredo e oggettistica fino all’artigianato artistico.




La storia di Mida
Il lato che più mi ha colpita di questa fiera è la sua storicità: una manifestazione che opera a Firenze dal 1931. Negli anni Venti del ‘900 si tennero a Firenze alcune fiere dette “primaverili” organizzate dalle corporazioni di artigiani. Nel 1931 ebbe luogo a Palazzo delle Esposizioni la prima edizione. Dopo un periodo di interruzione giustificato (dal 1941 al 1946) dovuto alla Seconda guerra mondiale, gli stand furono organizzati in settori merceologici e suddivisi per materiali di produzione (paglia, metallo, cuoio, tessuti, pietre, ceramica, arredamento). La mostra si teneva ancora negli spazi del Parterre, secondo la visione dell’architetto Giovanni Michelucci che ne progettò l’ingresso.
Gli anni ’50 furono gli anni di maggior splendore della fiera e ne decretarono la vocazione internazionale, con un’esponenziale crescita degli espositori. Negli anni ’70 con l’istituzione della Regione Toscana e il passaggio di competenze ad essa, la mostra si trasferì dal Parterre in Fortezza da Basso, negli stessi ambienti che la ospitano ancora oggi. Gli spazi furono completamente riorganizzati e allestiti con nuovi padiglioni espositivi, progettati da grandi firme dell’architettura, tra cui Pierluigi Spadolini.


Per questo suggerisco di non perdere, tra gli eventi collaterali, “La Mostra in mostra: 90 anni tra storia e futuro”, allestita al padiglione Cavaniglia, curata dall’Archivio storico della Regione Toscana con il coordinamento di Artex, che ripercorre la storia della manifestazione attraverso un percorso cronologico che accompagna il visitatore dalle origini ad oggi.


Informazioni: https://www.mostrartigianato.it/ Orari di apertura: 10-20. Il 3 maggio chiusura ore 20.
