Una boutique floreale in hotel. Frida’s apre a Sina Villa Medici

Negli ultimi anni gli hotel di lusso hanno capito una cosa semplice ma decisiva: non basta più essere isole autosufficienti per turisti in cerca di comfort. La nuova tendenza è aprirsi alla città, dialogare con il territorio, diventare luoghi vissuti anche da chi quella città la abita ogni giorno. Ed è esattamente la direzione scelta da Sina Villa Medici, che continua il suo percorso di apertura a Firenze aggiungendo un nuovo tassello decisamente profumato: una boutique floreale firmata Frida’s.

Da aprile, infatti, gli spazi dell’hotel si sono trasformati in una sorta di giardino elegante dove bouquet, composizioni su misura e dettagli botanici convivono con l’atmosfera raffinata della storica struttura fiorentina. La collaborazione nasce con Frida’s, realtà italiana specializzata in floral design artistico che possiede oltre 25 boutique e laboratori in tutta Italia.

La boutique floreale sarà aperta tutti i giorni – esclusa la domenica – con orario 9.30-13 e 16-19, proponendo sia composizioni prêt-à-porter sia creazioni personalizzate realizzate al momento. Accanto ai fiori freschi trovano spazio anche i cosiddetti fiori stabilizzati, perfetti per chi ama l’estetica floreale ma non ha esattamente il pollice verde di un botanico vittoriano.

L’operazione però va oltre il semplice “negozio dentro l’hotel”. L’idea è quella di disseminare l’identità floreale negli ambienti della struttura: dalle aree comuni alle camere più esclusive, fino al ristorante. Un’estetica botanica diffusa che punta a rendere l’esperienza più immersiva e meno standardizzata. Tra le iniziative previste per gli ospiti ci sono anche i “Bloom Lab”, laboratori dedicati al mondo del floral design, oltre alla possibilità di ricevere servizi floreali direttamente in camera.

“Da sempre lavoriamo per aprire l’hotel alla città e ai fiorentini – afferma Fernando Pane, General Manager di Sina Villa Medici. Con Frida’s, aggiungiamo un tocco di naturale raffinatezza agli spazi, offrendo un’esperienza che unisce lusso, cultura e design in armonia con la nostra filosofia.”

Il risultato è un progetto che intercetta bene una trasformazione ormai evidente nell’hospitality contemporanea: gli hotel non vogliono più essere semplici luoghi di passaggio, ma spazi culturali, creativi e relazionali. E se tutto questo profuma anche di ranuncoli e rose appena recise, probabilmente l’esperienza funziona ancora meglio!

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