“Ma le bugie si riconoscono dal naso o dagli occhi?”
Lo scopriremo sicuramente alla fine di Firenze dei bambini, la manifestazione che animerà la città dal 22 al 24 maggio e che quest’anno dedica la sua XIII edizione a Pinocchio, al rapporto tra mezze bugie e quasi verità – e naturalmente a Carlo Collodi, nel bicentenario della nascita.
Tra musei, biblioteche, piazze e palazzi storici della città, per tre giorni, Firenze si trasformerà in un immenso paese dei Balocchi nel quale perdersi e ritrovarsi, riflettendo su quanto sia delicato pensare e agire in sincerità fra le varie tentazioni di Lucignolo, i tranelli del Gatto e della Volpe e i consigli della Fata turchina o del Grillo parlante.
La conferenza stampa mi ha già regalato uno dei momenti più memorabili della manifestazione, quando un signore tra il pubblico ha preso la parola per dire: “Grazie da parte dei nonni”. Una frase che – pronunciata così – era un misto tra una benedizione, rivendicazione sindacale e una richiesta implicita di sopravvivenza, per tre pomeriggi consecutivi con i nipoti.

Il programma alternerà spettacoli, atelier, musica, letture e attività educative, ma il filo conduttore resta sempre Collodi e il suo modo incredibilmente moderno di raccontare i bambini. Non a caso uno degli aspetti più interessanti della manifestazione è proprio l’uso di Pinocchio per affrontare temi contemporanei come la comunicazione, la fiducia e la manipolazione delle notizie.
Si parte venerdì 22 maggio dall’ospedale pediatrico Meyer, dove grazie agli artisti Riccardo Mazzei ed Edoardo Malagigi prenderà vita il grande Pinocchio destinato a diventare uno dei simboli dell’intera manifestazione.
Da sabato il festival si allargherà a tutta la città. Palazzo Vecchio sarà protagonista e nelle sue sale i bambini potranno disegnare ispirandosi ai grandi illustratori di Pinocchio, costruire avventure con pezzi di legno, partecipare a laboratori musicali. Ed è proprio qui che tornerà uno degli appuntamenti più attesi di Firenze dei Bambini: la notte al museo. I bambini più grandi potranno infatti dormire dentro Palazzo Vecchio, vivendo un’esperienza notturna tra sale storiche, racconti e attività speciali (posti limitati, prenotazione obbligatoria a partire da lunedì 18 maggio. Info sul sito). Tra le tante novità, in omaggio al giornalista Collodi, i più grandi (9/12 anni) potranno bandire ogni fake news affiancando i professionisti del mestiere e partecipando – con Corriere Fiorentino, La Nazione, La Repubblica e Il Tirreno – ai laboratori a tema, mentre la domenica potranno dare vita a nuove avventure per lo scimmiottino rosa Pipì, nato dalla fantasia di Collodi. Nella vicina sede di San Firenze, sotto la guida di un cantastorie, il sabato le famiglie potranno invece rivivere la storia del burattino grazie a un’avventurosa esplorazione curata dalla Fondazione Andrea Bocelli.
A Santa Maria Novella, tra chiostri e antichi dormitori, prenderanno forma spettacoli immersivi, atelier e installazioni dedicate a Pinocchio e agli altri personaggi creati da Collodi. Nel chiostro grande, spazio alla fantasia: false bugie e nuove verità non solo su Pinocchio (con Tri-boo), ma anche sull’acqua e sui rifiuti (grazie a Publiacqua e ad Alia). Le storie collodiane – come Minuzzolo e lo scimmiottino rosa Pipì – acquisteranno nuova voce grazie a Mario Pietramala e insieme a Libe si potranno definitivamente scacciare le tentazioni di Lucignolo. Nell’antica infermeria sarà possibile capire quanto Pinocchio sia famoso in tutto il mondo – delle sue avventure ne esistono oltre 660 edizioni – grazie alla mostra della Fondazione Carlo Collodi e ai laboratori correlati. Le Oblate, invece, saranno il regno dei libri, dei burattini e della creatività: qui si parlerà anche di fake news e verità digitali, con laboratori dedicati ai più grandi.




Palazzo Medici Riccardi ospiterà artisti, scenografi e attività dedicate al giornalismo e alla televisione, mentre all’Istituto degli Innocenti spazio a laboratori su emozioni, illustrazione, moda e teatro, dove i bambini potranno inventare scarpette colorate alla moda (grazie alla Fondazione Ferragamo). All’Istituto Geografico Militare, invece, i bambini potranno trasformarsi in piccoli esploratori, attraversare idealmente l’Italia e conquistare persino un diploma da cartografo, ma anche uno squisito gelato al famoso cioccolato militare offerto da Fabbriche toscane, licenziatari di Difesa Servizi.
Tra le novità di quest’anno c’è anche Palazzo Buontalenti, che aprirà eccezionalmente le sue porte alla manifestazione. Qui il tema delle bugie e delle verità verrà affrontato attraverso laboratori su disinformazione, ambiente e futuro del pianeta, insieme a spettacoli e attività artistiche pensate per le famiglie.
Il gran finale sarà domenica 24 maggio, nel pomeriggio in piazza della Signoria, dopo una parata con Pinocchio, la Fata Turchina e il Grillo Parlante partita da Palazzo Medici Riccardi. Tra pifferi, banda musicale e spettacoli con Mangiafuoco, il Gatto e la Volpe, ci sarà anche la partecipazione speciale di Paola Lorenzini, pronipote di Collodi.
Tutte le attività sono gratuite, la maggior parte non necessita di prenotazione.
Piccola parentesi personale: ho da poco rivisto il film Disney Pinocchio e sono rimasta molto turbata dalla scena del Paese dei Balocchi che neanche un film di Lanthimos.
