In un periodo in cui anche il relax sembra diventato un’attività da fare in coda insieme ad altre venti (sempre troppe) persone, trovare un luogo che rimette al centro il tempo e lo spazio personale è quasi un piccolo lusso contemporaneo. Dico bene?
A pochi passi da Porta al Prato, a Firenze, ho scoperto LA SPA Teatro, uno spazio che prende il concetto di benessere e lo trasforma in qualcosa di più intimo e raccolto: una SPA privata, accessibile esclusivamente su prenotazione, pensata per essere vissuta senza affollamenti, rumori di sottofondo o attese davanti alla sauna.

L’idea è semplice ma decisamente efficace: prenoti il tuo momento e quello spazio diventa davvero tuo. Perfetto per una pausa di coppia, ma anche per un piccolo gruppo di amici o amiche (fino a quattro persone) che vuole concedersi qualche ora di relax senza condividere l’esperienza con sconosciuti in accappatoio.
Anche il nome racconta qualcosa della storia del luogo. “Teatro” è infatti un omaggio all’edificio che occupava in passato questi spazi e il richiamo continua all’interno attraverso le quinte che separano gli ambienti, trasformando il percorso benessere in una sorta di rappresentazione in tre atti. Il primo è Dietro le quinte, dove vapori, aromi, calore e silenzi accompagnano il corpo verso il relax più totale, rigorosamente in privacy. Poi c’è Prenditi cura di te, dedicato ai trattamenti viso e corpo e ai massaggi personalizzati. Infine arriva Movimento di scena, lo spazio pensato per il movimento consapevole, la postura e il riequilibrio energetico del corpo. In questo contesto, una sala corpo sempre a disposizione, è anche possibile attivare dei percorsi o abbonamenti da 15 giorni a 12 mesi. Dispongono di un’attrezzatura wellness professionale e i prezzi non sono per niente esosi!





Il percorso privato comprende il bagno dei vapori; la sauna degli aromi; una postazione di ghiaccio rivitalizzante e docce sensoriali con giochi di luce, aromi e variazioni termiche. Una piccola seppur doverosa precisazione per chi associa automaticamente la parola SPA a una piscina con idromassaggio: qui non c’è. E, sorprendentemente, non se ne sente la mancanza. LA SPA Teatro punta tutto su vapori, calore, aromi e trattamenti, costruendo un’esperienza su misura, dove il protagonista non è il numero di vasche ma il tempo che finalmente si dilata un po’.
Tra i trattamenti che ho provato, prima di entrare in hamman, c’era l’utilizzo del sapone nero Beldi, un rituale tipico della tradizionale marocchina che prevede l’applicazione di questo sapone a base di olio d’oliva sulla pelle per detergere e purificare, anche grazie all’azione esfoliante del guanto. All’uscita avevo la pelle liscissima!
Per chi desidera aggiungere un ulteriore livello di relax, la proposta di massaggi è decisamente ampia: dal massaggio d’Autore della casa ai rituali ispirati all’ Ayurveda, passando per Stone Therapy, massaggio thailandese, Shiatsu e trattamenti specifici per schiena, gambe e piedi.
La cosa che mi ha colpito di più è proprio la possibilità di personalizzare l’esperienza. Un aperitivo dopo il percorso? Si può fare. Una torta per festeggiare un compleanno in modo diverso dal solito? Anche quello è previsto. Basta accordarsi con la referente che organizzare nel dettaglio l’esperienza. La consiglierei se si è in cerca di qualcosa di particolare (occasioni speciali, addii al nubilato per gruppi ristretti).
LA SPA Teatro è aperta dal martedì alla domenica esclusivamente su prenotazione, proprio per mantenere quella promessa che oggi vale quasi quanto il benessere stesso: vivere la SPA senza la sensazione di essere in una stazione nelle ore di punta.
