La domanda è: cosa hanno in comune una cena al ristorante Tre Rane, fare un brunch immersi nella natura e un party a bordo piscina con vista sui vigneti? La risposta è semplice: succedono tutti a Casa Ruffino.
A pochi chilometri da Firenze, sulle colline del Chianti fiorentino, Casa Ruffino è un indirizzo dove lo stesso luogo può essere vissuto in modi completamente diversi. Da una parte ci sono la villa rinascimentale, circondata da vigneti, oliveti, giardini all’italiana e un parco di alberi secolari, e la tradizione Ruffino, qui rappresentata anche dalla produzione di alcune delle sue etichette più importanti, come Modus Primo e Alauda. Dall’altra, un progetto contemporaneo che interviene sugli spazi senza cancellarne la memoria. Il risultato è una tenuta che cambia volto a seconda del momento della giornata e della stagione: un paesaggio da cartolina toscana, sì, ma con qualche dettaglio inatteso che ne interrompe la perfezione classica.
Il restyling
Il recente restyling, curato dallo studio B-Arch, parte dalla storia della villa ma la interpreta senza appesantirla da un’atmosfera troppo nostalgica, anzi, e stato proprio questo mix tra passato e presente a colpirmi: l’ispirazione toscana convive con dettagli dal sapore anni Sessanta e con elementi recuperati da altri contesti. Uno su tutti, all’interno del ristorante, il pavimento in parquet ridipinto. Invece di sostituire il legno esistente, si è scelto di conservarlo e di dargli una nuova personalità attraverso il colore. La tonalità riprende quella del mosto d’uva, creando un collegamento quasi naturale con ciò che accade fuori dalle finestre: le vigne, la cantina, la produzione del vino. È un intervento che racconta bene l’approccio del progetto: più che cancellare e ricominciare da zero, lavorare su ciò che già c’è. Altro dettaglio che avrei voluto avere a casa mia: uno specchio recuperato da una discoteca parigina, insieme ad altre chicche rétro. È in questi accostamenti che secondo me si trova la parte più interessante dell’intervento di rinnovo: la Toscana non viene rappresentata attraverso i soliti cliché, ma reinterpretata attraverso oggetti e suggestioni che arrivano dall’incontro tra mondi lontani.



A cena alle “Tre Rane”
Il cuore gastronomico di Casa Ruffino è il ristorante Tre Rane, un indirizzo dove i prodotti toscani vengono utilizzati per una proposta che guarda alla tradizione ma non rinuncia a un’impronta contemporanea. Il menù segue la stagionalità e alterna ingredienti di terra e di mare, accompagnati dai vini Ruffino. Anche la carta dei vini è interamente dedicata all’azienda e, per chi vuole andare oltre la bottiglia scelta a tavola, c’è la possibilità di scendere in cantina e cercare tra annate storiche e formati speciali. Durante la bella stagione, il ristorante si sposta idealmente all’esterno, nel loggiato affacciato sul giardino e sui vigneti.


La Limonaia
Proseguendo il percorso nella tenuta si arriva alla Limonaia, recentemente restaurata, un ambiente che conserva il fascino della sua storia ma guarda al futuro, poiché ospita cooking class dedicate alla tradizione toscana, ma è anche una location per cene private ed eventi esclusivi, occasioni speciali da vivere in un’atmosfera raccolta e intima, perfetta anche per momenti romantici e celebrazioni importanti: tra le vetrate, il giardino e la vista sui vigneti.


Un pool party in versione rural chic
Durante l’estate la tenuta diventa anche la scenografia perfetta per un rural chic pool party: piscina a sfioro, lettini a righe, musica e un menù pensato per passare una serata dall’atmosfera rilassata. Il menù parte dai grandi classici estivi, con bocconcini di prosciutto e melone, per poi passare a mini focacce con salmone affumicato, guacamole e pepe rosa e tacos con polpo grigliato, paprika dolce, lattuga e salsa allo yogurt. Ci sono le tortine salate con vitello tonnato, i supplì di pomodoro e mozzarella, calamari e gamberi fritti e un fresco gazpacho di cetrioli con rucola, verdure croccanti e germogli di soia. E quando arriva il momento della griglia, il menu cambia ritmo con hamburger nel panino, arrosticini e immancabili patatine fritte. Il finale è dolcissimo: granite al limone o alla fragola con panna, anguria fresca e mini coni gelato ricoperti di cioccolato.



Lazy Sunday: il brunch lento di settembre





La stagione a Casa Ruffino prosegue a settembre con il “Lazy Sunday”, il brunch pensato per celebrare il piacere delle domeniche senza fretta. Un appuntamento dedicato allo slow food e alla natura, dove ritrovare il gusto della convivialità tra vigneti, prodotti del territorio e quella particolare sensazione che solo la campagna toscana sa regalare: il lusso di non avere fretta.
Maggiori informazioni: via Poggio al Mandorlo, 1, Bagno a Ripoli, Firenze. Tel. (055 64 99 750) – sito web: https://www.ruffino.it/
