A Livorno la mostra collettiva “Nature has nature”

Qual è stato il ruolo della natura durante il blocco del mondo? Cos’ha fatto la natura senza di noi? Attraverso le loro opere, 32 artisti hanno cercato di rispondere a queste domande. Il risultato è una mostra collettiva dal titolo “Nature has nature“, capitanata dal collettivo tutto al femminile Uovo alla Pop, visitabile fino alContinua a leggere “A Livorno la mostra collettiva “Nature has nature””

A Firenze torna visitabile la mostra Inside-Magritte

Uomini in bombetta che galleggiano nei cieli delle metropoli, corpi umani con la testa di pesce e un’iconica quanto ambigua pipa-non-pipa (Ceci n’est pas une pipe). Sono solo alcuni dei protagonisti assoluti dell’itinerario di Inside Magritte, la mostra interattiva dedicata al grande maestro surrealista René Magritte, che ha riaperto da pochissimo nella storica sede delContinua a leggere “A Firenze torna visitabile la mostra Inside-Magritte”

Quattro matrimoni e un’emergenza Covid-19

Pensare che ero riuscita a fare tre cose che non avrei mai pensato di fare. Ricevere una romantica proposta, anzi la Proposta; mettermi a dieta senza non poche difficoltà, salutando per un lungo periodo i miei amici carboidrati; riuscire a convincere un ragazzo classe 1932 (mio nonno) a prendere un aereo per venire a trovarmiContinua a leggere “Quattro matrimoni e un’emergenza Covid-19”

Il nuovo brunch di Ditta Artigianale firmato dallo chef Marco Stabile

Per invitare i fiorentini (e non) a rivivere il centro storico, due eccellenze fiorentine uniscono le forze per realizzare un nuovo brunch. Nasce così collaborazione tra Marco Stabile, chef stellato e titolare del ristorante Ora d’Aria, e Ditta Artigianale, linea di caffetterie specialty, guidata dal coffee lover Francesco Sanapo. Per quattro weekend, a partire daContinua a leggere “Il nuovo brunch di Ditta Artigianale firmato dallo chef Marco Stabile”

B come balconi

Forse uno degli insegnamenti che questa quarantena ci ha indirettamente trasmesso è che le nostre prossime case avranno un balcone. Un perimetro limitato, una sporgenza alla quale nessuno fa caso, se non per piantare due piante officinali o dei ciclamini e alla quale in questi giorni abbiamo fatto ritorno come porti sicuri, come colline dalleContinua a leggere “B come balconi”

Il brand Pink Memories apre il suo primo store a Forte dei Marmi

Cosa fare in questa ibrida fase 2? Si può andare nei negozi e far girare un po’ l’economia del paese, con le dovute precauzioni del caso, ovviamente. Appuntamento a Forte dei Marmi il 1 di giugno per l’opening del primo store monomarca di Pink Memories, il brand fiorentino di abbigliamento femminile che lancia così unContinua a leggere “Il brand Pink Memories apre il suo primo store a Forte dei Marmi”

A come aspettative

Un giorno ti metti in testa che vuoi fare un dolce, prendi le uova e inizi a montare a neve tutti gli albumi. Non hai le fruste elettriche e ripieghi su quelle analogiche. Dopo un minuto sei in attività cardio e già pensi che ti crescerà l’avambraccio di Rafael Nadal. Le aspettative secondo me sonoContinua a leggere “A come aspettative”

Studiootto: uno spazio dove fare e stare bene

Prendi una fotografa, Ilaria Costanzo. Poi un operatore shiatsu, Luca Ronga. Mettili insieme sia nella vita che nel lavoro e da questa eterogenea quanto creativa unione prenderà vita lo Studiootto, un ambiente dalla duplice anima, finalizzato alla diffusione di un’idea globale di cultura del benessere. Un luogo fisico e mentale, dove coesistono attività e pratiche artistiche, corporee, culturaliContinua a leggere “Studiootto: uno spazio dove fare e stare bene”

Too Good to go: troppo buono per buttarlo via

Non è forse vero che il rientro estivo è un simbolico inizio dell’anno? Settembre rappresenta sempre una specie di capodanno, una spinta per auto imporsi buoni propositi, uno slancio verso nuove idee e nuove abitudini. Perché non continuare su questa scia? Una delle novità di Firenze degli ultimi mesi è “Too Good to go”, l’app che combatte lo sprecoContinua a leggere “Too Good to go: troppo buono per buttarlo via”