Se pensiamo alla cucina giapponese, ci viene subito in mente il sushi. Bacchettata sulle dita: sbagliato!
La strada che conduce al Paese del Sol Levante non è lastricata solo di sashimi, nigiri e uromaki ma comprende una serie di piatti tradizionali da scoprire e approfondire in varie versioni. Firenze è piena di ristoranti che non fanno solo sushi. Questa selezione – lontana dalle formule all-you-can eat (che comunque non disdegno laddove c’è qualità) raccoglie varie tipologie di cucina giapponese. Partiamo!
BENTŌ fatti a MODO
Il primo indirizzo che voglio segnalarvi è BENTŌ fatti a MODO. Il bentō è l’equivalente della schiscetta italiana, un pasto equilibrato che di solito le persone preparano la mattina e portano a lavoro per mangiarlo in pausa pranzo oppure all’aperto, magari in un parco, o durante un viaggio in treno (eki ben). A Firenze la magia del bentō bar nasce da un’idea della libreria Todo Modo, come un’ originale soluzione di asporto in tempi di chiusure generali (vedi lockdown) che ha poi trovato una sede definitiva presso la Manifattura Tabacchi, dove li potrete trovare tutti i giorni. Tra i vapori e gli odori della mini-cucina c’è Hiroko Kawamoto. Le varianti sono infinite. C’è quello di carne Soboro, quello di pesce Onighiri, la variante nippo-toscana, quello vegetariano Mabò-tofu. Più recentemente dalla cucina propongono PIATTINI, piccoli piatti da condividere cucinati dallo chef Ryo che propone una selezione ispirata alla tradizione giapponese, con tocchi contemporanei. La bottega, di un minimalismo ben studiato, con 55 mq di scaffali in legno, pareti di carta di riso, un grande bancone e tavolini all’aperto, vende anche libri e oggettistica giapponese. Non manca la selezione di vini, birre giapponesi e ovviamente sakè. Info: Manifattura Tabacchi, via delle Cascine, 33.



Ie Ie da Toshi
A due passi dal Duomo, in zona S. Ambrogio troviamo un posticino intimo e autentico con circa 25 coperti. Siamo da IeIe da Toshi, nel regno di Toshifumi Mitsubiki. Dopo anni di esperienza alla trattoria Accadì ha aperto un locale che fa convivere senza litigi la tradizione giapponese con quella toscana. Tutto si traduce nel “Lampredotto don” la fusione tra kaisen e lampredotto. Oltre a questo ben riuscito esperimento, sul menù anche i classici sashimi (di salmone, tonno, orata o branzino), nigiri, futomaki. Super consigliata da me è la frittata di Osaka, a base di uova, farina, cavolo cappuccio e carne, pesce o verdure, condita con salsine e maionese. Riguardo al locale, l’ambiente è talmente casalingo che ci si apparecchia da soli. Info: Borgo Pinti 25/R – tel. 338 765 3069. Foto di Matteo Rovella per 2Night Firenze.




Banki Ramen
Durante il giorno è uno dei bar storici più famosi e conosciuti di Firenze, il Bar Galli, ma appena inizia il turno della cena si trasforma nel ritrovo perfetto per i veri amanti della cultura nipponica e della loro cucina. Banki Ramen è un punto di riferimento dal 2004, da quando alla passione delle famiglie Antoni, Selciarini e Boncompagni si è unita l’intraprendenza di tre giovani ragazzi giapponesi. Se andate lì dovete chiaramente ordinare il Ramen, spaghetti all’uovo serviti con brodo di carne, piatto classico della cucina popolare giapponese. Ci sono un sacco di varianti, dallo Shoyu Ramen, a base di salsa di soia dal sapore leggero e delizioso al noodle in brodo Tsuke-Men. Caratteristica estremamente particolare della ricetta, il netto contrasto tra il sapore freddo dei noodle ed il calore della zuppa con la quale vengono serviti. E quando le temperature salgono? Ci sono le varianti più fresche ovvero il “ramen estivo” e il “ramen estivo gomamiso”, per dei piatti sostanziosi ma, allo stesso tempo rinfrescanti. Come a New York, non si prenota ma ci si mette fuori e si fa la fila. Info: via dei Banchi, 14R, tel. 055 213776 – info@bankiramen.it


Trattoria La Tana
A metà tra Porta al Prato e Santa Maria Novella troviamo Trattoria La Tana, una cucina casalinga tipica giapponese che offre solo piatti tradizionali della zona di Nagoya, in particolare di Aichi, città natale dello chef Tanaka. Ad accogliervi ci saranno lui (in cucina) e sua moglie Keiko (in sala), coppia nella vita e nel lavoro. A pranzo, per un pasto veloce si può optare per il menù fisso giapponese a 12€ (antipasto, riso bianco e zuppa di miso) ma non mancano i grandi classici come i ravioli gyoza. Tra le specialità si possono assaggiare il karaage (pollo fritto marinato in salsa di soia e zenzero), il Tebasaki (alette di pollo marinate) e i Kishimen, una versione piatta e sottile di noodles udon simili alle fettuccine. E tra i dolci, l’Uirō-Mochi, il tiramisù al tè macha e la cheese-cake al miso. Ulteriore dose di dolcezza con il budino di latte di soia con azuki e caramello di zucchero nero. Il tutto accompagnato da sake e birre tipiche della cultura nipponica. Info: via Palazzuolo 156R, tel. 055 0517127



EN cucina casalinga giapponese
Immaginate di essere in una trattoria ma invece della bistecca alla fiorentina si può assaggiare la cotoletta Tonkatsu (di maiale, impanata e fritta) invece dei crostini con i fegatini ci sono gli okonomiyaki e al posto della ribollita un bel gyūdon. Non vi siete sbagliati, siamo da EN in piazza Ghiberti, nel quartiere di S. Ambrogio, dove le premesse sono quelle di offrire una cucina casalinga giapponese. 20 coperti, 15 ricette, 12 sake tra cui scegliere e un’ accoglienza 100% Izakaya! Info: piazza Ghiberti, 26 – Tel. 392 363 8449. Foto di Matteo Rovella per 2Night Firenze.






Hibiki-àn, trattoria giapponese
Sempre a due passi dal centro ma più defilata, in piazza Donatello, troviamo Hibiki-àn, altra trattoria tipica giapponese gestita anche in questo caso da due coniugi: Taka e Kiyoe Kono che, una volta rilevato il negozio di alimentari decidono di proporre una cucina giapponese abbinata a pasti italiani (a pranzo) e con preparazioni unicamente giapponesi la sera. Il locale si presenta con un’impostazione del passato, all’ingresso il banco frigo della gastronomia e avanzando, in quello che era il retrobottega, c’è la sala per sedersi e consumare. Dalla mia esperienza, davvero imperdibili sono le Takoyaki (polpette dorate di polpo guarnite con salsa hibiki, maionese, alga nori e fiocchi di katsuobuski) e il Ramen hibiki, il ramen della casa, calduccio e abbondante. Info: piazzale Donatello 4r, tel 055243761, chiuso la domenica.



Mic Ramen
Per chi è appassionato di anime e manga o per chi vuole provare una cosa diversa, il posto giusto è Mic Ramen, un brand nato in Friuli con ben due sedi a Firenze (una in viale Giannotti e una in via Pratese). L’ambiente con luci soffuse e studiato a tavolino per dare l’impressione di essere tra le strade di Tokyo – è colorato da personaggi fantastici come Dragonball e Naruto. Il menù è abbastanza trasversale: si passa dalle proposte da condividere, come i bao (al maiale o vegetariani, gli onigiri al pollo piccante, i tatoyaki di polpo e i gyoza; fino al classico ramen, declinato in più varianti: maiale, pollo fritto, al miso piccante o vegetariano. Info: viale Giannotti, 16; via Pratese, 126. Prenotazioni qui.


Cuore Firenze
Sapete cos’è l’omotenashi? È la cultura dell’ospitalità nipponica, che significa donare il cuore, cercare di offrire il miglior servizio al cliente, mantenendo la massima cura nei dettagli, quasi fino ad anticiparne le esigenze e a superarne le aspettative.Ne hanno fatto un mantra da Il Cuore, il ristorante giapponese in Oltrarno, nato dall’idea dello chef di Tokyo Minato Takayama. L’ accoglienza è in kimono, e sempre in abiti tradizionali lo staff accompagna i commensali durante tutto il percorso gastronomico. Nel viaggio verso i sapori della cucina tipica giapponese, troviamo una selezione di pochi piatti ma molto curati, tra cui: il maiale cotto in agrodolce o il misto di tempura; le classiche zuppe di miso; la loro insalata “il cuore”, misto di verdure e pesce crudo con dressing tradizionale giapponese; ma anche una selezione di sushi e sashimi. Tra i dolci un gelato di tè verde matcha. Si può anche optare per il menù degustazione, che come suggerisce la filosofia Kaiseki (con tante piccole portate) permette di scoprire i dettagli con lentezza, senza fretta di conoscere il finale. Il ristorante è anche saketeca dove si possono sorseggiare sakè mentre si assaggiano i piatti della tradizione giapponese. Info: via Romana 123,r – Tel. 055 220156.





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