Cinema all’aperto a Firenze

Tra vecchie conferme e qualche new entry, come quella nel Chiostro di Sant’Orsola, ecco a voi una lista delle arene estive cinematografiche fiorentine.

Cinema nel Chiostro a Sant’Orsola, fino all’8 settembre

L’arena cinematografica estiva a cura dello Spazio Alfieri “Cinema nel chiostro” approda nel cortile dell’ex convento di Sant’Orsola, partecipando alla rinascita di uno spazio cittadino a lungo dimenticato nel cuore del centro storico, e finora chiuso al pubblico. Con una programmazione che spazia dai migliori film d’autore della passata stagione, insieme a retrospettive ospiti, il programma ha inaugurato nel segno di Alice Rohrwacher, a cui l’arena dedica una retrospettiva nel mese di agosto.

Non solo cinema in Manifattura Tabacchi, fino al 28 agosto

Per il sesto anno consecutivo torna il Cinema in Manifattura, nella cornice del Cortile della Ciminiera. Il programma curato da Fondazione Stensen sarà offerto a un prezzo ridotto di 3,50 euro per i film italiani ed europei, insieme a spettacoli gratuiti pensati per i nottambuli, con proiezioni di film cult alle 23.30 dei giovedì di giugno e luglio: Il Grande Lebowski, Dream Scenario e The Dreamers tra gli altri. Il programma include i migliori film della stagione appena passata, molti introdotti e commentati da Carlo Pellegrini. Potete recuperare l’ultimo film di Yorgos Lanthimos presentato di recente a Cannes, Kinds of kindness, l’insolita storia romantica Past Lives di Celine Song e l’acclamato Perfect Days di Wim Wenders. Ma anche una selezione più ricercata tra cui La chimera, Kissing Gorbaciov, Food for Profit e Palazzina Laf. Programma completo: qui.

“Cinema in Villa” sulla terrazza di Villa Bardini, fino al 29 agosto

In uno dei luoghi più mozzafiato di Firenze, nella panoramica terrazza Belvedere del Giardino Bardini a Firenze apre alla quinta edizione di “Cinema in villa”. LA programmazione, a cura della Fondazione Stensen, si articola tra il meglio della stagione cinematografica appena trascorsa e qualche importante uscita estiva. Confermato l’appuntamento per le famiglie, quest’anno al mercoledì, con biglietti gratuiti su prenotazione (obbligatoria) e confermata la rassegna “Cinema Revolution” con biglietti a 3,50 euro. Se avete voglia di un drink panoramico, con il biglietto del cinema si può accedere dalle ore 19 alla Terrazza Belvedere per un aperitivo con vista su Firenze mentre alla Caffetteria di Villa Bardini prezzi scontati per gli spettatori di “Cinema in Villa” (Costa San Giorgio, 2). Programma: qui.

“Apriti Cinema” nel piazzale degli Uffizi, fino al 6 agosto

L’arena cinematografica estiva nel cortile degli Uffizi rinnova il suo appuntamento nel cartellone dell’Estate Fiorentina del Comune di Firenze proponendo un film al giorno fino al 6 agosto. In programma: film dai festival internazionali; un omaggio a Marcello Mastroianni nel centenario dalla nascita, i film della mini-rassegna “Gallerie degli Uffizi – Un film come opera d’arte”; la retrospettiva Gabriele Salvatores del Premio Fiesole ai Maestri del Cinema; la due giorni di titoli irlandesi del N.I.C.E. insieme ai film da America Latina, Medio Oriente, Corea, Cina, India, Francia, Stati Uniti; l’evento a cura di Sentiero Film Factory; il cinema inclusivo; e anteprime nazionali alla presenza dei registi.

Cinema Tascabile, fino all’8 agosto

Continua inarrestabile la corsa del furgoncino Volkswagen Bulli che, portando il cinema nei quartieri periferici di Firenze (2, 3, 4, 5), da 8 anni rafforza il senso di comunità con film e documentari. Fil rouge di questa edizione nella scelta dei titoli, il confronto generazionale. Ingresso libero, proiezioni alle ore 21.30, www.spazioalfieri.it www.estatefiorentina.it 

“Nuovo cinema Universale al Conventino” fino al 30 agosto

Prende il via la terza edizione della rassegna cinematografica dedicata allo storico cinema fiorentino. Appuntamento ogni mercoledì di luglio per 10 serate ad agosto in via Giano della Bella, 20. Nel programma di agosto troviamo qualche chicca come: Il posto delle fragole (1957); Harold e Maude (1971); Balle spaziali (1987); Frankenstein junior (1974); Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso (1972); Animal house (1978); Il pap’occhio (1980), Sbatti il mostro in prima pagina (1972) e Le coppie (1970). Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.

Cinema nel chiostro a Sant’Orsola

Dal dibattuto La zona d’interesse di Jonathan Glazer, passando per Anatomia di una caduta di Justine Triet fino ai disturbanti Povere creature e Kinds of kindness di Yorgos Lanthimos ma anche Luca Guadagnino con il suo Challengers e Palazzina Laf di Michele Riondino. Se vi siete persi uno di questi titoli della scorsa stagione potrete recuperare in una nuova location all’aperto. Da lunedì 1 luglio fino all’8 settembre, l’arena cinematografica estiva a cura dello Spazio Alfieri “Cinema nel chiostro” approda nel cortile dell’ex convento di Sant’Orsola, partecipando alla rinascita di uno spazio cittadino a lungo dimenticato nel cuore del centro storico, e finora chiuso al pubblico.

A proposito di Cinema nel Chiostro

Da Santa Maria Novella nel 2020 al Museo Novecento fino al 2023, quest’anno Cinema nel chiostro allestisce il cortile dell’orologio dell’ex convento di Sant’Orsola, così la città si riappropria dei suoi luoghi attraverso il cinema, in linea con la visione del progetto di riqualificazione dell’antico convento, che nel 2026, ospiterà tra l’altro il Museo Sant’Orsola, gestito dalla fondazione privata creata dal gruppo ARTEA, che gestisce per i prossimi 50 anni l’intero complesso di Sant’Orsola. Il Museo avrà il duplice compito di preservare la memoria del luogo e di promuovere la creazione artistica contemporanea. Un modo per riscoprire e valorizzare il patrimonio frammentario dell’antico convento e di uno degli spazi più a lungo negati alla città.

L’ arena e il programma

Con un allestimento di 150 posti, uno schermo 9×4 metri e una programmazione che spazia dai migliori film d’autore della passata stagione, insieme a retrospettive e ospiti, il programma inaugura da lunedì 1 luglio con La chimera di Alice Rohrwacher, regista a cui l’arena dedica una retrospettiva nel mese di agosto con un viaggio nella sua filmografia, dal film d’esordio premiato ai Nastri d’Argento, Corpo Celeste (2011) a Lazzaro Felice (2018) e Le meraviglie (2014). I martedì di luglio sono nel segno di Wim Wenders con una rassegna di quattro titoli, dal recente Perfect Days, 2023 (16/7) ad altri divenuti cult come Buena Vista Social Club, 1998 (9/7) e Il cielo sopra Berlino, 1987 (v.o.s. 23/7), fino ad Anselm, 2023, un’opera sperimentale e immersiva che esplora la dimensione emotiva, dolorosa, morale dell’artista Anselm Kiefer (v.o.s. 30/7).

Info: il programma è consultabile qui: www.spazioalfieri.it. Biglietti: ridotto “Cinema Revolution” • € 3,50 intero; € 8,00 ridotto soci UniCoop Firenze • € 6,00 ridotto abbonato Autolinee Toscane • € 6,00

Sale, torna il festival che celebra la comunità di Sant’Ambrogio

Dal 30 maggio al 2 giugno il quartiere di Sant’Ambrogio sarà in festa. Torna per la seconda edizione SALE, una quattro giorni di eventi dedicati a celebrare questo quartiere del centro storico da sempre diverso e fortemente cittadino, popolare e vocato all’inclusività e al suo fare comunità, con tante iniziative sviluppate in tutte le botteghe artigiane e nei negozi di quartiere, le cene e gli eventi speciali, le attività culturali.

“Un festival dedicato al nostro quartiere e al nostro territorio, alla creatività delle mani e al retro bottega artistico del Teatro del Sale. Un grande omaggio a Sant’Ambrogio e al suo SALE così tanto amato da Fabio” – queste le parole usate da Maria Cassi per descrivere la nuova edizione, ricca di eventi. Si parte giovedì 30 maggio con la cosiddetta “cena dei popoli”, con le tre più importanti comunità religiose del quartiere. Con la serata “A Cena nel Mediterraneo” saranno presenti la Comunità Cristiana con Padre Bernardo, Abate di San Miniato al Monte, la Comunità Ebraica con il Rabbino Gadi Piperno e la Comunità Musulmana con l’Imam Izzedin Elzir. Dopo la cena, spazio a teatro con “Mediterraneo – Miti, Sirene ed Eroi” il nuovo spettacolo realizzato da Maria Cassi con Lorenzo Cipriani con le musiche di Andrea Pagliari, che racconta di una lunga navigazione attraverso il Grande Mare, dove i due protagonisti incontrano storie, leggende, miti e personaggi del passato nella ricerca di una risposta alle domande del presente.

Venerdì 31 è la sera dedicata a Fabio Picchi con una cena che prevede il menù fiorentino del Picchi, dedicato alle ricette ideali che Fabio avrebbe messo in tavola pensando alla sua città. A completare l’evento, un progetto molto speciale voluto da Maria Cassi e Paolo Hendel che raccoglie le testimonianze dirette delle persone, mettendo in scena i racconti inviati dalla comunità e dai cittadini dedicati al quartiere con aneddoti, memorie, momenti di vita, sorrisi ed emozioni.

Special guest di sabato 1 giugno sarà Eleonora Riso, vincitrice di Masterchef, amica e collega del Cibrèo con la quale realizzeranno una cena “a tante mani”, pensata come un divertente e grande live show. “A Cena nel Mondo” abbraccerà i classici, la tradizionale vocazione di Cibrèo per le cucine del mondo, con la brigata guidata da Oscar Severini, sia la natura creativa e di ispirazione internazionale di Eleonora Riso. Cinque portate fuori dagli schemi che si chiuderanno con un grande concerto di musica etnica africana con i Fuentes.

Il gran finale di SALE si terrà domenica 2 giugno in piazza dei Ciompi con una cena di beneficenza organizzata in collaborazione di chef di prestigiosi hotel fiorentini. Parteciperanno il Four Seasons Hotel di Firenze con lo Chef Paolo Lavezzini, l’Hotel Savoy Palazzo Portinari Salviati con Vito Mollica, Il Salviatino con Rudy Saderi e l’Hotel Regency con Claudio Lopopolo insieme all’Executive Chef Oscar Severini che con la brigata del Gruppo Cibrèo e dell’Hotel Helvetia & Bristol. A seguire i djset di Lorenzo Hugolini, Italians A GO-GO, oltre al concerto degli Street Clerks.

Dai ritratti al creative mending, dai laboratori sull’arte del caffè a come costruire un quadro vegetale per la casa. Ad arricchire il programma culinario, le attività proposte dalle botteghe artigiane del quartiere. Tutte le info su come prenotare e iscrivervi ai workshop le trovate qui.

“Welcome to Barerarerungar”. L’arte di Maree Clarke a Firenze

Un’ arte che riesce a onorare temi dolorosi come la terra perduta, le pratiche culturali e i linguaggi scomparsi e – contemporaneamente – invita con gentilezza a imparare, comprendere e rispettare le tradizioni dell’antichissima cultura dei popoli nativi australiani. È l’arte di Maree Clarke, artista indigena australiana che unisce linguaggi visivi molto attuali con il prezioso recupero di tradizioni e memorie ancestrali. A Firenze ha realizzato la sua prima monografica, dal titolo “Welcome to Barerarerungar”, in mostra fino al 28 luglio.

La mostra – curata da Valentina Gensini e Renata Summo O’Connell presenta opere site-specific sviluppandosi in parte presso MAD Murate Art District con le installazioni sulle facciate delle antiche carceri del complesso delle Murate e in parte al Museo di Antropologia e Etnologia-Sistema Museale di Ateneo, avviando una conversazione con la storia coloniale europea attraverso un’imponente opera che abita il cuore dell’edificio.

“Welcome to  Barerarerungar, unisce profondamente l’Arno e la sua città a una cultura lontana, attraversando il tempo e gli emisferi, in un generoso gesto di accoglienza – commenta Renata Summo O’Connell, curatrice della mostra – Welcome to Barerarerungar, lontano dall’essere un’esperienza esotica, è l’affermazione della vitalità contemporanea di una delle culture viventi più longeve al mondo, grazie a un’artista che contesta il passato coloniale con coraggio, con l’invito a immaginarci reciprocamente in modo nuovo, immersi in un incontro inatteso e sereno”.

Il lavoro multimediale di Maree Clarke esprime in modo innovativo il profondo desiderio dell’artista di riconnettersi alle pratiche perdute delle popolazioni indigene meno note, provenienti del sud-est australiano. L’approccio proposto genera uno spazio aperto alla condivisione della sua pratica artistica, secondo una collaborazione intergenerazionale volta a riattivare una conoscenza culturale partecipata.

La produzione dell’artista a Firenze è iniziata lungo l’Arno, con la realizzazione di collane di canne fluviali, simbolo di passaggio sicuro e amicizia nella tradizione indigena australiana, e infatti indossate come protezione nei viaggi tribali. In questo senso la loro presenza nell’esposizione fiorentina acquisisce un significato simbolico. Il recupero di tale pratica ancestrale, in cui le canne sono tinteggiate e intrecciate con piume, collega il fiume Arno e la sua città a una cultura lontana, attraversando epoche ed emisferi, in un atto generoso di benvenuto.

Informazioni: MAD Murate Art District, dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 19.30
www.murateartdistrict.it; Museo di Antropologia ed Etnologia-Sistema Museale di Ateneo
via del proconsolo, 12 dal martedì alla domenica dalle 9 alle 17 www.sma.unifi.it

Gli Angeli caduti di Anselm Kiefer in mostra a Palazzo Strozzi

Dopo la fortunata mostra su Anish Kapoor, che ha superato le 100mila presenze, nella primavera 2024 Palazzo Strozzi ospita le opere di Anselm Kiefer, in un percorso fra lavori storici e nuove produzioni. Dal 22 marzo fino al 21 luglio.

Chi è Anselm Kiefer?

Photo credits © Ludovica Arcero Saywho

Kiefer nasce nella Germania post-bellica e ad oggi è considerato uno degli artisti più versatili del settore con la sua pratica artistica che abbraccia medium diversi tra cui pittura, scultura, fotografia, xilografia ma anche libri d’artista, installazioni e architettura. Pratiche che ritroviamo mescolate in questa esposizione. L’artista ha esordito nella scena tedesca alla fine degli anni Sessanta con opere che, per prime, hanno segnato una riflessione sulla storia della seconda guerra mondiale e sull’eredità emotiva e culturale della Germania. Da qui è iniziato un percorso artistico in cui si uniscono mito, religione, misticismo, poesia, filosofia. Come ha dichiarato Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi e curatore della mostra. «Kiefer è uno dei massimi artisti viventi e la suo ricerca attinge dalla letteratura, dalla filosofia e dalla storia, in una riflessione continua sulla natura dell’essere umano».

La mostra

Il percorso espositivo inizia come sempre dal cortile rinascimentale dove il grande dipinto dal titolo Engeissturz (Caduta dell’angelo) che rappresenta gli “angeli caduti”, quelli cacciati dal Paradiso a seguito della loro ribellione contro Dio, diventa punto di partenza della mostra: un viaggio attraverso allegorie, figure e forme che riflettono sull’identità, la poesia, le vicende storiche, e i diversi pensieri filosofici. Proseguendo al Piano Nobile il tema degli “angeli caduti” si ritrova nella prima sala con li monumentale dipinto Luzifer in cui Kiefer rappresenta l’angelo ribelle che precipita nell’abisso, reinterpretato attraverso materiali che si riferiscono alla storia contemporanea e recente e si traducono in una minacciosa ala di aereo in piombo che richiama il tema della guerra. Nei dipinti della sale successive emergono simboli costantemente presenti nel vocabolario visivo kieferiano: girasoli e serpenti. Il girasole è pianta legata al sole ma anche alla terra: tra l’altro Kiefer ha da sempre dimostrato venerazione per Van Gogh, al quale, già adolescente, ha dedicato opere figurative e un testo. Il serpente talvolta diviene allegoria di rigenerazione, grazie alla caratteristica dell’animale di mutare la pelle, alludendo cosi alla figura dell’artista e alla sua capacità di rinnovarsi.

Photo credits © Ela Bialkowska OKNO studio

L’installazione immersiva dal titolo Verstrahlte Bilder è forse quella che colpisce e intriga maggiormente durante la visita. Composta da una suggestiva selezione di sessanta dipinti che riempiono completamente le pareti e il soffitto di una delle più grandi sale di Palazzo Strozzi, è stata creata appositamente per la mostra e dotata anche di grandi superfici specchianti poste al centro dello spazio. Un invito a immergersi nell’arte stratificata e totalizzante di Kiefer. L’uso dei cosiddetti “dipinti irradiati”, scarificati e scoloriti da radiazioni, aggiunge una dimensione evocativa e malinconica all’installazione, invitando a una riflessione sulla fragilità della vita e sul potere dell’arte. Olio su tela, gommalacca e tessuto sono solo alcuni dei materiali utilizzati per creare un’esplorazione inquietante sul temi della distruzione e del decadimento, insiti nella condizione umana stessa. Secondo l’artista, «la distruzione è un mezzo per fare arte. Io metto i miei dipinti all’aperto, il metto in una vasca di elettrolisi. La scorsa settimana ho esposto una serie di dipinti che per anni sono stati sottoposti a una sorta di “radiazione nucleare” all’interno di container. Ora soffrono di malattie da radiazione e sono diventati temporaneamente meravigliosi.

NB. le foto all’interno dell’articolo sono da creditare a Palazzo Strozzi © Ela Bialkowska OKNO studio.

Infohttps://www.palazzostrozzi.org/


Arte per tutti ai depositi dei Musei Civici Fiorentini

Sapevate che quando visitiamo un museo vediamo solo una minima parte del patrimonio artistico sommerso e conservato nei depositi? Da poco a Firenze, grazie alla recente riqualificazione, nel complesso di Santa Maria Novella trovano casa oltre 4500 opere d’arte finora rimaste celate al pubblico per mancanza di spazi adeguati per la loro fruizione.

Inaugurati all’inizio del 2024 i depositi dei Musei Civici Fiorentini consentono non solo di raccogliere grandi quantitativi di opere d’arte in condizioni ottimali di conservazione, ma anche di renderli fruibili per i cittadini con delle visite guidate.

Cosa è possibile vedere

Negli oltre 1100 mq di superficie, disposti su tre piani, troveremo al pian terreno una grande sala destinata alla ‘Galleria delle sculture’; proseguendo ai piani superiori dipinti e opere su pannelli grigliati a scorrimento – tipici dei depositi museali – che consentono la visione da entrambi i lati. In questa prima fase sono già state sistemate circa 300 opere appartenenti alla raccolta Alberto Della Ragione Alberto Della Ragione, collezionista che nel 1969 donò la sua raccolta al Comune di Firenze (Morandi, Carrà, De Pisis, Fontana). A queste andranno progressivamente ad aggiungersi la rimanente parte delle collezioni novecentesche, le sinopie del ciclo di affreschi del Chiostro Verde di Santa Maria Novella, alcune raccolte ottocentesche, tra le quali quella dell’ex Museo del Risorgimento e il legato di Icilio Cappellini comprendente dipinti dei Macchiaioli, le opere non esposte dell’ex Museo storico-topografico Firenze com’era e un’ampia rassegna di marmi, gessi e reperti lapidei di varia provenienza.

La storia

In questi antichi ambienti si sono susseguite molteplici funzioni nel corso dei secoli: appartamenti Papali, cantiere del cartone della Battaglia di Anghiari di Leonardo, dormitori del Monastero Nuovo, Educandato femminile della Santissima Annunziata e infine caserma della Scuola allievi sottufficiali dei Carabinieri.

Le visite

A lungo inaccessibili perché inclusi nella caserma, grazie alla riqualificazione oggi tornano a vivere come luogo di conservazione e di fruizione del patrimonio artistico, non più a uso esclusivo di studiosi del settore, ma per tutti. Le visite, in programma ogni sabato del mese (alle 10, alle 11 e alle 12) sono curate da MUS.E con prenotazione obbligatoria qui:  info@musefirenze.it.

Info e biglietti: intero €6, ridotto €3 per 18-25 anni e studenti universitari, gratuito per minori di 18 anni, guide turistiche e interpreti, giornalisti, disabili e rispettivi accompagnatori, possessori Card del Fiorentino, membri ICOM, ICOMOS, ICCROM); non è incluso l’accesso al complesso di Santa Maria Novella. L’ingresso è da piazza Stazione, 4. Durata della visita:  50 minuti. La prenotazione è sempre obbligatoria: 055-2768224, info@musefirenze.it.

Wanda Caffè. Il bistrot di Enrica della Martira in San Frediano

Enrica della Martira, ex concorrente Masterchef 2014 e oggi apprezzata chef lancia il suo Wanda Caffè, un locale nel cuore di San Frediano che omaggia le ricette della nonna (Wanda) – tra piatti della tradizione e commistioni internazionali.

Con una proposta che spazia dalla colazione al pranzo passando per il tè inglese fino all’aperitivo e all’imperdibile brunch della domenica, Wanda Caffè è luogo aperto tutto il giorno con una chiara e precisa identità: quella di Enrica, della sua filosofia e della sua cucina.  Nel suo menù propone piatti che sono il frutto di una sintesi tra i sapori classici della cucina toscana e dei viaggi della chef in Europa e nel mondo.

Sento ancora sul palato il sapore di quello che preparavamo insieme. La nonna ha viaggiato tanto, proprio come me. Viaggi autentici alla ricerca dei sapori del mondo, che ho voluto portare a casa per unirli ai piatti della mia infanzia“.


La cucina di Wanda Caffè
La cucina della nonna Wanda era fatta di piatti moderni e leggeri ma ricchi di sapore, dai molteplici gusti che si sposavano perfettamente pur mantenendo la loro autenticità. Enrica ha raccolto questa eredità unendovi le influenze etniche delle esperienze di viaggio e dei luoghi frequentati anche per lunghi periodi, come le vivaci cucine newyorkese e londinese, o quella francese, paese che, secondo Enrica, è il re delle colazioni. La sintesi massima della sua proposta è creare piatti semplici con grandi ingredienti, scovando materie prime da artigiani impeccabili, rispettando la stagionalità. Tutto viene preparato in casa: torte, croissant, pancake, e addirittura le salse, con prodotti ricercati: la mortadella Favola, i carciofi di Stefania Calugi, il tonno di Acquapazza Gourmet, il burro al caviale di Cru Cavia. La filosofia che guida la chef è far diventare Wanda caffè un posto conviviale che riporti alle domeniche passate in famiglia, assecondando la voglia di stare insieme 


Il menù
La colazione si apre con un mélange tra croissanterie francese e l classica colazione italiana
. Dai cornetti leggermente sapidi e pain au chocolat della romantica Parigi alle colazioni della nostra infanzia con sfoglie, torte caserecce e pane con burro e marmellata. E poi sandwich farciti, baguette calde, toast e tramezzini per gli amanti del salato. Il momento del pranzo unisce la cucina casalinga a quella internazionale. Pasta del giorno, uova al tegamino, peposo ma anche club sandwich, smash burger con patatine, avocado toast e ceasar salad grigliata. E non mancano i piatti iconici della chef: il bun con la stracotto di maiale alle mele e finocchio, accompagnato da un’insalata di cavolo cappuccio e avocado; una rivisitazione del pollo al curry, che si differenzia da quello della cucina orientale perché preparato senza panna e senza latte di cocco, con aggiunta di mele e uvetta. Un’altra ricetta della nonna, ideata per mettere d’accordo i palati di tutta la famiglia. Nel pomeriggio arriva l’ora del tè. Quello proposto da Enrica è un momento caldo e accogliente, perfetto per festeggiare un’occasione speciale o per trascorrere un pomeriggio di relax. Enrica lo ha voluto ricreare anche nel suo locale, dove prepara un delizioso English Tea accompagnato da dolcetti e scones fatti in casa. La giornata si conclude con l’ aperitivo, occasione per assaggiare uno dei cocktail di Kareem Bennet, tra i bartender più creativi della scena fiorentina. Nachos home made e guacamole, focaccine con hummus, crocchette vegetali e pinzimonio di verdure con spuma di gorgonzola sono solo alcuni degli stuzzichini che accompagneranno questa proposta.

Il brunch della domenica
La domenica è tempo di brunch (qui trovate il mio elencone) dove si possono assaggiare i pancake con sciroppo d’acero o quelli al farro con banane, questi ultimi anche in versione gluten e lactose free, yogurt bowl con granola e frutta fresca, e l’avocado toast, con aggiunta di salmone, prosciutto di Praga o uovo pochè a scelta. E di nuovo, club sandwich, con pollo cotto a bassa temperatura e marinato alla senape, e smash burger, con un hamburger studiato nel dettaglio per trovare il perfetto mix e una salsa nata da una ricetta di Enrica.

Info e orari: via Pisana 12/14r, 50143 – Tel. 055 0161009, aperto da martedì a sabato (8-21) ; domenica il brunch dalle 11-15; chiuso il lunedì. http://www.wandacaffè.com – IG: wanda_caffè 

Dal 18 al 25 marzo a Firenze è la settimana del fiorentino: tutti gli eventi

Quanto piace ai fiorentini autocelebrare la propria fiorentinità? Tantissimo! Uno sfoggio che torna utile agli autoctoni e non, soprattutto durante la Settimana del Fiorentino, in cui Musei Civici Fiorentini e MUS.E propongono un ampio calendario di iniziative gratuite in occasione del Capodanno Fiorentino.

Dalla caccia al tesoro per famiglie alle passeggiate patrimoniali nell’area Unesco fino alle visite guidate ad hoc: dal 18 al 25 marzo ecco tutte le iniziative che pongono l’accento sull’origine della festa e sul senso di “fiorentinità” che si lega a questa celebrazione.

Il Capodanno Fiorentino rievoca infatti l’antica tradizione che richiamava in città migliaia di persone che accorrevano alla fiera e devotamente rendevano omaggio all’immagine dell’Annunciata. L’origine di tale festa risale al Medioevo, quando fu scelto come inizio dell’anno civile il giorno 25 marzo, ricorrenza dell’Annunciazione da parte dell’angelo Gabriele. Nel 1582 entrò in vigore il calendario gregoriano che fissava il primo giorno di ogni anno al 1° gennaio, ma la città di Firenze continuò a celebrarlo il 25 marzo – “ab concetione Christi” o “ab incarnatione Christi”, cioè dal concepimento di Cristo – fino al 1749.

Fondazione Romano

Il 18 marzo, alle 14 e alle 15. 30, visita alla Fondazione Salvatore Romano, in piazza Santo Spirito, con “Rarità d’arte per la città”, dove è conservata la raccolta di opere medievali e rinascimentali che il grande antiquario di origini partenopee donò alla città di Firenze a metà Novecento. Il 19 marzo, alle 14 e alle 15.30, appuntamento con “L’annunciazione: storie di Maria” presso il Complesso di Santa Maria Novella per scoprire, grazie alla visita che si snoderà tra Basilica e Convento, capolavori ed arti minori per ripercorrere le storie della Madonna tra i secoli. Il 21 marzo alle 15 e alle 16:30 ci si sposta al MAD Murate Art District per un viaggio negli spazi che ospitarono prima un antico convento, poi il carcere cittadino e infine l’attuale luogo centro di produzione di arte contemporanea. Scorci Fiorentiniè invece il titolo dell’appuntamento previsto il 22 marzo alle 15 e alle 16.30 al Museo Novecento, una visita alla collezione che annovera capolavori del XX secolo tra cui la rosa di dipinti di Ottone Rosai, grande artista fiorentino in grado di lasciare sulle sue tele i toni, le atmosfere, i rumori e i silenzi più autentici della città di metà Novecento. 

Museo Novecento Firenze, Collezione Alberto Della Ragione © Nicola Neri

Il 25 marzo al Museo Bardini (alle 15.30) “Un dono per Firenze” attraverserà le collezioni del grande antiquario mentre dal 23 al 25 marzo (alle 15, alle 16 e alle 17), al Museo di Palazzo Vecchio, appuntamento con Tracce di Firenze, per permetteranno di apprezzare una sezione significativa del museo, dedicata alla storia della città e al suo sviluppo urbano dal Rinascimento al XX secolo. Sabato 23 (alle 11) e domenica 24 (alle 15.15)i più piccoli potranno partecipare, a Palazzo Vecchio, all’attività Per fare una città di vuole un fiore per riappropriarsi del simbolo della città. Domenica 24 appuntamento speciale per le famiglie con la Caccia al tesoro in città (dalle 10 alle 18) con partenza ogni mezz’ora da Palazzo Vecchio. A tutti i nuclei familiari sarà donato un bulbo di iris fiorentino grazie alla collaborazione del Vivaio Guido Degl’Innocenti. 

Museo Stefano Bardini © photo credits MUS.E

Anche le torri e le porte cittadine saranno aperte e visitabili gratuitamente: il 23 visite guidata alla Torre San Niccolò (ore 15.00, 15.45, 16.30 e 17.15), il 24 a Porta San Frediano (ore 15.00, 15.45, 16.30 e 17.15) e il 25 a Porta Romana (ore 15.00, 15.45, 16:30 e 17.15), negli stessi giorni chi vorrà potrà indossare scarpe comode e partecipare alle Passeggiate Patrimoniali (alle 11), che accompagneranno nella scoperta dell’area Unesco, che va da Porta San Giorgio per proseguire verso San Niccolò, lungo le Rampe disegnate da Giuseppe Poggi, il Giardino delle Rose e arrivare fino al Piazzale Michelangelo. Tre gli itinerari proposti: il 23 lungo le mura d’Oltrarno, il 24 verso San Miniato al Monte e il 25 intorno a Porta San Gallo. Tra gli itinerari cittadini anche quello sulle tracce di Giorgio Vasari (il 22 alle 16) che, in occasione del 450° anniversario dalla morte, condurrà nel centro storico alla riscoperta dei luoghi e delle architetture che recano l’impronta dell’architetto ducale, dalla genesi delle Gallerie degli Uffizi alla riforma delle Chiese fiorentine.

Per informazioni e prenotazioni: 055-2768224 e info@musefirenze.it