San Valentino: 10 indirizzi romantici a Firenze 

Come ogni anno, verso i primi di febbraio, arriva il momento in cui per le coppie ci si chiede, che si fa a San Valentino? Come stupisco il mio partner? 

Dato che la socialità è sopravvalutata (e lo sto dicendo sorseggiando un tè con il mignolino alzato) se proprio dobbiamo uscire di casa – dato che a) fa freddo; b) siamo poveri; c) c’è ancora il Covid; d) non mi separerò facilmente dalle mie Birkenstock invernali – dobbiamo perlomeno andare in luoghi che siano eccellenti sia dal punto di vista del servizio (accurato, gentile ma non per forza ingessato) che del cibo. Siete d’accordo? Altrimenti stavo a casa, o no? 

Beccatevi dunque 10 indirizzi che vanno bene sia per un primo appuntamento che per rinfrescare una storia d’amore di lunga data. Sono dieci posti che in entrambi i casi vi faranno esclamare: first reaction shock!

Atelier de’ Nerli

Il primo posto romantico da citare per San Valentino è senz’altro l’ Atelier de’ Nerli. È un bistrot con l’anima da galleria d’arte situato Oltrarno, nel quartiere di San Frediano. I divanetti di velluto, la luce soffusa, le pareti rosa, e gli specchi antichi contribuiscono subito a rendere l’atmosfera glamour ed elegante. Così come il menù proposto dallo chef Gianluca Camilotto, che riflette l’equilibrio e l’autenticità dei sapori tipici della tradizione toscana, mescolata a piatti più creativi. Sono aperti dal martedì alla domenica (quindi attenzione alla cena di lunedì 14). Il mio consiglio è andarci o il giorno prima o il giorno dopo. Info: Piazza dei Nerli, 8r/10r (tel. 055 760 2982).

Ristorante La Giostra

Lucine a profusione che cadono dal soffitto e immancabili candele a centro tavola. La sala con gli archi in mattoncini del XVI secolo, un tempo ripostiglio delle giostre di una piazzetta vicina, ospita i sedici coperti di questo intimo e nascosto locale, nel cuore del centro storico di Firenze, tra il Duomo e Piazza Santa Croce, più precisamente in Borgo Pinti. L’ atmosfera è magica sin dall’ingresso. Il ristorante nasce nel 1992, dalla passione di Dimitri d’Asburgo Lorena che amava circondarsi di amici e cucinare per loro, che volle condividere le proprie tradizioni familiari e antiche ricette con i fiorentini. All’attività si unì sin da subito il figlio Soldano Kunz D’Asburgo Lorena, volto del ristorante che ancora oggi guida e gestisce l’attività con un profondo rispetto per la sua eredità. La proposta è in cucina è affidata allo chef Ubaldo Tornarelli con una carta di qualità, di tradizione toscana e italiana. Info: Borgo Pinti, 12r – La Giostra

Il Santo Bevitore

Fascino rustico-chic, atmosfera vivace e cucina toscana, leggermente rivisitata. Siamo in Oltrarno e se c’è un indirizzo da consigliare, non solo a San Valentino, è quello del Santo Bevitore. Se non farete colpo con il menù – ma ne dubito dato che nella carta che ci sarà per il 14 febbraio ci saranno tra le altre: terrina di fegatini di pollo e pan brioche; gigli di pasta fresca, lampredotto, e carciofi; ravioli di cinghiale, pecorino di fossa e brodo affumicato; polpo croccante, crema di patate, cime di rapa, tazza di crema di mascarpone e fragole e crème brûlée al caffè – potrete comunque sopraffare la vostra preda (se è una prima uscita) o il vostro amante (così ve la tirate!) con la leggenda del Santo Bevitore, racconto autobiografico di Joseph Roth. Andate a comprare il libro qui e studiatelo bene! Mettendo la letteratura da parte, in questo locale il pane che vi servono è una droga, prodotto dal loro forno, il panificio artigianale S.forno. Durante la bella stagione, ma anche in inverno, potete fare aperitivo lì accanto, al Santino. Info: Via di Santo Spirito, 64/66 (055 211264).

The Stellar

In una fusione tra food experience, mixology e innovazione, troviamo The Stellar, che he preso vita qualche mese fa all’interno del granaio mediceo in piazza del Cestello. Costruito alla fine del Seicento per volere di Cosimo III in uno dei quartieri più vivaci della città, e oggi votato a luogo popolato da imprenditori dell’innovazione digitale, questo nuovo spazio, multiforme e contemporaneo, oltre al co-working raccoglie al suo interno un bar e un ristorante. È proprio in quest’ultimo che consiglio di andare a cena. La cucina, guidata dallo Chef Luigi Bonadonna, racconta i sapori della tradizione, rivisitati in chiave contemporanea, come la loro “carbonara 3.0”. La partnership con Vino.com assicura la miglior selezione con più di 500 etichette nazionali e non, dove trovano spazio anche piccoli produttori locali. Mentre all’alchimista Nicola Spaggiari il compito di distillare signature cocktail da abbinare alle creazioni culinarie. Info: P.za di Cestello, 10 – Website

Gurdulù

Per chi vuole trascorrere il suo appuntamento in zona Santo Spirito suggerisco Gurdulù. Questo locale è sia una gastronomia, con la proposta al banco di piatti tradizionali come ad esempio il lampredotto, la porchetta classica, le puntarelle cacio e pepe e tante altre preparazioni giornaliere e sia ristorante, con servizio ai tavoli nelle ampie sale o nella loro corte interna. I piatti sono davvero gustosi. Il mio suggerimento, se ci andate per la prima volta e volete assaggiare tutto, è di optare per uno dei due menù degustazione (quello gastronomia con una selezione del banco, un piatto a scelta dal menù alla carta e un dessert a 30€ oppure quello ristorante con cinque scelte dalla cucina alla carta o fuori dalla carta a 50€).  Un servizio gentile e impeccabile, un menù delizioso e una vasta scelta di vino. Non rimarrete affatto delusi!  Info: via delle Caldaie 12R (tel. 055 282223).

Trattoria Gargani

Pareti affrescate, tovaglie bianche e lume di candela. Gli ingredienti perfetti per una cena romantica, no? La “Trattoria Garga” è un indirizzo storico a Firenze, conosciuta per essere la trattoria “degli artisti”, e apprezzata sia dai locals che dai turisti per il cibo toscano con incursioni internazionali. La parte storica del ristorante, animata dagli affreschi di Alfio Rapisardi, rendono il locale originale, caldo e accogliente. Un menù super approvato (da me) e consigliato consiste in: pici, pomodori di San Marzano, burrata e basilico seguito da una scaloppina con avocado, accompagnato da un buon vino oppure tra i cult proposti in menù, lo spaghettino ai carciofi crudi e l’orecchio di elefante alla Stinchetti. Servizio iper-gentile e preparato per una serata molto piacevole. Info: via del Moro, 48/r (tel. 055 239 8898).

Trattoria 13 Gobbi

Rimango in tema trattorie. Per un pranzo o una cena speciale con un menù favolosamente toscano non si può non provare la Trattoria 13 Gobbi, con un ambiente curato ma molto familiare che lo rende uno dei luoghi preferiti sia da chi è a Firenze in visita sia da chi ci abita. Sappiate che se non sboccia l’amore tra voi e il vostro/a commensale…sarà sicuramente un colpo di fulmine quello con i loro rigatoni in zuppiera con pomarola e mozzarella strascicata, seguito da una tagliata di manzo da urlo. Se poi vi capita di essere serviti dal cameriere Lucio, dal tipico humor toscano…sarete doppiamente fortunati! Ps. se per caso vi chiedeste l’origine del nome della trattoria, non preoccupatevi, nessun riferimento ai tifosi della nota Juventus (anche perché loro tifano Fiorentina). Info: via del Porcellana 9r (tel. 055 284015).

Gucci Osteria da Massimo Bottura

Design, moda e cucina si fondono in un unico ambiente per creare quello che è uno dei posti più sofisticati del panorama fiorentino. Praticamente in front of Piazza della Signoria, si erge il Gucci Garden, all’interno del quale, come uno scrigno nascosto, c’è la Gucci Osteria gestita dal team dello chef Massimo Bottura. A tenere le redini in cucina è Karima Lopez, la chef che ha mescolato la sua esperienza messicana a quella modenese sotto la guida di Massimo Bottura. ll risultato è un mix di piatti creativi ispirati ai suoi viaggi, con giocose interpretazioni dei classici. Il mio consiglio è di optare per un menù degustazione (si parte dai 150€ a persona ma ci sono varie opzioni) per un’esperienza culinaria a 360 gradi. Altro consiglio è di visitare la mostraArchetypes, magari prima di cena, perché diciamocelo: you only live once! Info: Piazza della Signoria, 10 – Website

La Ménagère

Se si parla di luoghi romantici non posso non citare La Ménagère (ve l’avevo già consigliata per il brunch qui) e che con la sua magica atmosfera vi farà sicuramente guadagnare punti. Per un appuntamento dall’effetto scenografico assicurato potrete scegliere un posto nell’iconico tavolo comune – ricavato da grandi tavole di quercia e fiancheggiato da una parete multicolor di vasi vintage in vetro – ma se preferite più intimità, optate per un tavolo per due. In cucina, Nicholas Duonnolo, già chef negli anni trascorsi dalla prima apertura, riprende oggi il timone con un’idea complessiva di cucina evolutiva, a filiera corta (tutti i lievitati son fatti in casa, come la pasta; le erbe aromatiche sono in coltivazione idroponica, direttamente in cucina), ed in cui alcuni accenti di culture orientali o sudamericane – di cui le ceviches ed i poke ne sono alcuni dei punti forti – si trovano a diretto contatto con la migliore tradizione italiana, quali i suoi “ravioli con farina di grano saraceno, melanzane, robiola, capuliato e fiori e cime  di rapa” oppure il “petto di faraona con funghi, scalogni glassati e salsa di patate e caffè”. Ps. potete acuistare un boquet di fiori direttamente lì! Info: Via de’ Ginori, 8/R (tel. 055 075 0600).

Foto credits © La Ménagère

Temakinho 

Per chi vuole mangiare sushi nella variante nippo-brasiliana in piazza Strozzi c’è Temakinho, la nota catena di ristoranti che ha già fatto battere il cuore di altre città come Roma, Milano, Londra, Ibiza e Formentera. Carta da parati floreale anni ’70, arredamento di design, luci al neon rosa. Appena si entra ci si immerge in un ambiente iper-colorato così come il menù proposto: dalle ceviches alle poke bowl passando per molte combinazioni di rolls, fino alla selezione di piatti di carne. I piatti di Temakinho nascono dall’unione della cultura giapponese con quella brasiliana,  mescolando sushi agli ingredienti tropicali del Brasile. Da non sottovalutare anche i dolci (spoiler: sono un’irresistibile bomba di calorica!). Potrete accompagnare la cena sorseggiando cocktail espressi d’ispirazione brasiliana così come la loro Mais Amor, la loro birra artigianale fatta con malto d’orzo biologico. E se non avete voglia di uscire, potete sempre ordinarlo da asporto! Info: Piazza degli Strozzi, 14/15 – Website

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